Basta dormire per un’ora e si potrà sapere di cosa rischiamo di ammalarci. A sostenerlo uno studio della Stanford University pubblicato su Nature Medicine, che ha messo al lavoro un sistema di intelligenza artificiale sulla nostra mente, proprio durante il sonno. Il sistema si chiama SleepFm, strumento multimodale addestrato con un nuovo approccio di apprendimento. In pratica, dicono i ricercatori, “può imparare il linguaggio del sonno dalle registrazioni multimodali”, consentendo “un'analisi efficiente e una previsione delle patologie”. Da quella analisi è in grado di prevedere, nella persona che in quel momento sta dormendo, il possibile insorgere di 130 malattie.
“È un modo di leggere il sonno come marcatore dello stato globale di salute - conferma Michele Terzaghi, neurofisiopatologo, direttore del Centro di Medicina del sonno della Fondazione Mondino di Pavia e professore di Neurologia al Dipartimento di Scienze del sistema nervoso e del comportamento dell’Università di Pavia -. L’esame in sé è una polisonnografia completa, a cui si applica però l’intervento dell’Intelligenza artificial), che viene eseguita solo dai centri del sonno come l’Istituto neurologico Mondino”.
Sonno-malattie: relazione complessa






