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13 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:29
Un nuovo modello di Intelligenza artificiale, addestrato su 600.000 ore di dati, è in grado di prevedere con 10 o anche 20 anni di anticipo oltre 130 patologie e il rischio di mortalità, analizzando una sola notte di sonno. A svilupparlo è stato un gruppo di ricercatori della Stanford Medicine, il quale ha ribattezzato il modello con il nome SleepFm e lo ha descritto in uno studio pubblicato sulla rivista Nature Medicine. Mentre scivoliamo nel mondo dei sogni, il nostro corpo continua a comunicare attraverso una sinfonia di segnali: onde cerebrali, battiti cardiaci, flussi respiratori e micro-movimenti muscolari. Fino ad oggi, i medici hanno analizzato questi dati (raccolti tramite la polisonnografia) principalmente per scovare apnee notturne o insonnia. SleepFm fa un salto quantico. “SleepFm sta essenzialmente imparando la lingua del sonno“, spiega James Zou, professore associato a Stanford e tra i principali autori dello studio.
L’Intelligenza artificiale non guarda solo se si russa o se ci si sveglia, ma analizza come i diversi sistemi del corpo interagiscono tra loro in frammenti di appena cinque secondi. È come se l’Ia avesse imparato l’alfabeto della fisiologia notturna per leggere un romanzo intero sulla nostra salute futura.







