Smartphone e smartwatch ci hanno abituato a misurare i passi e l'attività fisica, a monitorare la frequenza cardiaca, il peso e il sonno. E in futuro potrebbero aiutarci a rilevare i piccoli cambiamenti nella salute del cervello. A suggerirlo sono stati i ricercatori dell'Università di Ginevra, in Svizzera, secondo cui questi dispositivi indossabili e mobili, insieme all'intelligenza artificiale, possono permetterci di individuare i primi segni delle malattie neurologiche e mentali. Il loro studio è stato pubblicato sulla rivista npj Digital Medicine.
Le malattie neurologiche e mentali
Secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), a livello globale più di una persona su tre è affetta di malattie neurologiche come ictus, epilessia o Parkinson, mentre più di una persona su due è destinata nel corso della sua vita a soffrire di un disturbo mentale, come depressione, disturbi d'ansia o schizofrenia. Con l'invecchiamento della popolazione, questi numeri aumenteranno. “La salute cerebrale è definita come la combinazione di prestazioni cognitive e stati emotivi” - si legge nello studio - Il monitoraggio continuo delle ‘fluttuazioni’ cognitive ed emotive può aiutare a stabilire parametri di riferimento, rilevare deviazioni dalle traiettorie previste e supportare l'identificazione precoce di stati a rischio di disturbi cognitivi e mentali”.






