Migliorare la propria capacità di concentrazione potrebbe presto diventare semplice come indossare una cuffia hi-tech a casa propria. Un gruppo di ricercatori dell’Università del Surrey, dell’Università di Oxford e della società Cognitive Neurotechnology ha sviluppato un sistema rivoluzionario che utilizza l’intelligenza artificiale per personalizzare la stimolazione cerebrale elettrica, potenziando significativamente l’attenzione sostenuta. Lo studio, pubblicato sulla rivista npj Digital Medicine, rappresenta un importante passo avanti verso una neurotecnologia accessibile e scalabile per il miglioramento cognitivo.

Depressione e dipendenze: come funziona la stimolazione magnetica transcranica

16 Luglio 2025

Cos’è la stimolazione cerebrale, dalle origini alle nuove frontiere

Un piccolo passo indietro. La stimolazione cerebrale non invasiva rappresenta oggi una delle aree più promettenti delle neuroscienze cliniche. Le tecniche di stimolazione elettrica transcranica (Tes) agiscono a monte sull’attività dei neuroni, che per comunicare tra loro usano proprio l’elettricità: a differenza della stimolazione cerebrale profonda, che richiede interventi chirurgici, le tecniche non invasive non necessitano di passaggi in sala operatoria e il profilo di sicurezza e tollerabilità per il paziente è superiore a quello di molte terapie farmacologiche.