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23 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 9:40
Un elettrocardiogramma, esame rapido ed economico, potrebbe diventare una chiave d’accesso avanzata per la diagnosi precoce delle cardiopatie strutturali. Merito dell’Intelligenza Artificiale (IA) e, in particolare, di uno strumento chiamato EchoNext, sviluppato dai ricercatori della Columbia University e del NewYork-Presbyterian, recentemente descritto sulla rivista Nature. Con l’aiuto dell’IA, i dati di un comune ECG possono oggi rivelare patologie complesse — come valvulopatie, cardiopatie congenite o ispessimenti cardiaci — finora diagnosticabili solo con esami più sofisticati come l’ecocardiogramma.
EchoNext analizza i tracciati per identificare i pazienti a rischio e indirizzarli verso accertamenti mirati. Nei test condotti finora, EchoNext ha superato in accuratezza diagnostica i cardiologi, persino quelli che utilizzano l’IA per leggere gli ECG. Il sistema, spiega l’autore principale dello studio Pierre Elias, “sfrutta il test più economico per far emergere patologie che normalmente non si riescono a vedere. Riteniamo che l’ECG potenziato dall’IA possa aprire un nuovo paradigma nello screening cardiologico”.








