Porti d’Italia Spa, la riforma della legge 84/94, sarà approvata prima della fine della legislatura. Il disegno di legge, uscito un pochino ammaccato dalla verifica del Quirinale, inizia il suo iter parlamentare e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti fa subito sapere che va bene così, che tutti gli obiettivi prefissati e da raggiungere con questa riforma saranno centrati. Lo dice con forza il vice ministro Edoardo Rixi, padre del disegno di legge, e lo sostiene con determinazione il direttore generale per i porti la logistica e l’intermodalità del Mit, Donato Liguori. Non traspare alcuna preoccupazione, dunque, per il fatto che le Autorità Portuali non dovranno più conferire nulla dei canoni concessori incassati (come prevedeva la prima stesura) al Fondo per le infrastrutture strategiche di trasporto marittimo. Le risorse disponibili in 8 fondi esistenti destinati allo sviluppo delle infrastrutture portuali sono ritenute sufficienti per far partire la riforma.

LO SCENARIO Non ci dovranno essere altri intoppi, dunque, al varo della Spa a maggioranza pubblica che dovrà coordinare le Adsp, mettere i porti italiani in condizione di competere con quelli del Nord Europa e, se capitano buone occasioni, investire anche in porti esteri. Proprio per questo il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha istituito un gruppo di lavoro «a supporto delle attività di attuazione della riforma della governance portuale». Il gruppo di lavoro seguirà passo dopo passo i passaggi parlamentari della riforma, pronto a valutare eventuali emendamenti proposti. Il decreto, firmato dal direttore Donato Liguori, contiene le nomine di 14 esperti e tra questi ci sono l’ex presidente dell’Adsp del mare Tirreno centrale, Andrea Annunziata e il vice presidente e direttore generale di Alis, Marcello Di Caterina, entrambi campani. I NOMI Ma vediamoli tutti: oltre ad Annunziata e a Di Caterina, ci sono Benedetta Scotti (dirigente del Mit) con funzioni di coordinamento; Luca Tunzi (funzionario amministrativo del Mit); Mario Zechender (funzionario amministrativo del Mit); Fabrizio Giovannone (ammiraglio Capitanerie di Porto Guardia Costiera); Alberto Rossi (segretario generale di Assarmatori); Ugo Patroni Griffi (esperto giuridico); Francesco Munari (esperto giuridico); Davide Maresca (esperto giuridico)); Andrea La Mattina (esperto giuridico); Marco Percoco (esperto economico); Alfredo Antonini (esperto giuridico); Giuseppe Cavuoti (esperto giuridico). Il gruppo, e chiarito nel decreto, dovrà «supportare l’iter parlamentare dello schema di disegno di legge» e «svolgere in generale attività consultiva in materia di riforma della governance portuale, predisponendo pareri e proposte, su richiesta del direttore generale per i porti, la logistica e l’intermodalità».