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C'è una nuova possibile ipotesi sulle cause della morte dei cinque sub italiani che hanno perso la vita durante un'immersione alle Maldive, nell'atollo di Vaavu. A proporla è stato, parlando all'AdnKronos, il presidente della Società italiana di medicina subacquea e iperbarica, Alfonso Bolognini, dopo aver appreso le condizioni del sopralluogo effettuato in questi giorni dai sommozzatori finlandesi del DAN Europe, l'organizzazione che ha condotto la difficile ricerca dei quattro corpi dispersi.
Finora era stato infatti recuperato solo il corpo della guida Gianluca Benedetti, 44 anni, di Padova. Ora sono state finalmente individuate anche le salme degli altri quattro sub. Si tratta dei corpi di Monica Montefalcone, 51 anni, docente in Ecologia all'ateneo di Genova, e di sua figlia Giorgia Sommacal, 23, della ricercatrice Muriel Oddenino, 31, e di Federico Gualtieri, 23. Di questi attualmente sono stati recuperati quelli di Gualtieri e di Montefalcone, mentre sono previste per domani le operazioni di recupero degli altri due corpi. Cos'è l'effetto Venturi Secondo Bolognini i sub potrebbero essere stati risucchiati all'interno della grotta da "un formidabile effetto Venturi": in sostanza la forte corrente presente in quel punto, incanalandosi nel tunnel, dotato di entrata e uscita, ha subito un'improvvisa e violenta accelerazione a causa del restringimento dello spazio. L'effetto Venturi è un fenomeno idrodinamico noto della meccanica dei fluidi, per cui la pressione di una corrente fluida aumenta con il diminuire della velocità e viceversa.










