Secondo l'esperto Alfonso Bolognini dietro la morte dei nostri connazionali potrebbe esserci l’ipotesi dell’“effetto Venturi”, il violento risucchio che avrebbe trascinato i cinque sub esperti nelle cavità dell’atollo di Vaavu senza lasciare loro scampo

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L'idea che i cinque italiani morti nelle profondità marine delle Maldive abbiano commesso un errore o siano stati incauti non regge. Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino, Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri erano sub esperti e preparati, sapevano quel che facevano e pare alquanto impossibile che abbiano deciso di esplorare le grotte senza un'adeguata preparazione.Ciò che è accaduto nell'atollo di Vaavu forse non lo sapremo mai. Durante il recupero dei corpi sono state rinvenute e recuperate anche le telecamere GoPro e queste potrebbero aiutare gli inquirenti a capire che cosa è accaduto in quei terribili momenti.Per ora si possono soltanto fare delle supposizioni.Alfonso Bolognini, presidente della Società italiana di medicina subacquea e iperbarica, ha espresso il proprio parere. A suo dire, i cinque italiani non avevano alcuna intenzione di visitare le grotte, ma sarebbero stati risucchiati in una di esse a causa di un effetto Venturi."Ci penso da quando ho saputo delle condizioni del sopralluogo dei subacquei della Dan Europe. Hanno prima mandato un Rov all'ingresso delle grotte. Non sono riusciti a farlo entrare per le fortissime correnti e sono dovuti andare di persona loro. Da qui l'ipotesi, che oggi si è fatta più concreta quando mi hanno mandato lo schema del sito con le tre camere, un'entrata e un'uscita. Si forma un formidabile effetto Venturi", ha dichiarato l'esperto all'AdnKronos.L'effetto Venturi è un principio fisico della meccanica dei fluidi che prende il nome da Giovanni Battista Venturi, il fisico italiano che lo scoprì nel 1791. In sostanza, la pressione di una corrente fluida aumenta al diminuire della sua velocità, oppure l'esatto contrario: diminuisce quando la velocità aumenta a causa di un restringimento del condotto.Se pensiamo alla caverna delle Maldive come a un tubo, e consideriamo che il volume di acqua che vi passa attraverso è sempre lo stesso, quando il flusso incontra un restringimento, la velocità aumenta. La pressione, tuttavia, diminuisce, pertanto si verifica una sorta di "effetto risucchio". Questo, secondo Bolognini, ma anche secondo il professor Michele Mossa, docente di Idraulica al Politecnico di Bari, non avrebbe lasciato scampo ai sub, che probabilmente volevano soltanto fare un sopralluogo, non entrare nelle grotte."Possono essere capitate due cose, dopo l'aspirazione. O sono stati risucchiati tutti o ne è stato risucchiato uno e gli altri hanno tentato un soccorso", ha ipotizzato Alfonso Bolognini.Questa versione è quantomeno coerente.Monica Montefalcone, esperta italiana con all'attivo oltre 5mila immersioni, sapeva ciò che faceva. Inoltre, stava portando con sé la giovane figlia, Giorgia Sommacal. Si presume, dunque, che la donna avesse un livello di attenzione ancora più alto.