CASTEL DEL GIUDICE (IS) – A Castel del Giudice c’è un apiario che è di tutti. Le arnie si trovano a ridosso del meleto dove tutto è cominciato, con 20 arnie diventate poi 500, frutto di una sinergia tra l’azienda Melise che le ospita, il Comune, Legambiente Molise e le associazioni come Volape che hanno fornito il know how. E grazie all’operato di esperti.
Nel borgo che resiste a spopolamento e crisi climatica
“L’apiario di comunità è nato per formare agricoltori sul territorio che tenessero le api e le arnie all’interno dei frutteti trasformandolo in una integrazione al loro reddito o il principale”, ci ha spiegato sul posto Simone Gentile che da geologo era diventato apicoltore per passione e si è preso cura delle api come fossero la sua famiglia. Simone è appena scomparso in un tragico incidente stradale, assieme al fratello, lasciando alla sua comunità una importante eredità, l’apiario che continuerà ad insegnare e trasmettere tutto quel che aveva imparato sugli alveari. Ancora oggi chi vuole avviare una azienda per produrre miele può venire qui per intraprendere “una attività a contatto con la natura di espansione e mantenimento della biodiversità coltivata all’interno di un territorio quasi incontaminato”, come l’aveva definita Gentile che ne promuoveva obiettivi e peculiarità.













