HomeReggio EmiliaCronacaOmicidio di Alceste Campanile, la denuncia del fratello: “A Reggio c’era una struttura eversiva”La battaglia di Mimmo per la verità sulla uccisione del militante di Lotta Continua nel 1975, aveva solo 22 anni, Paolo Bellini ha confessato il delitto, “ma manca ancora il contesto”. E il Comune apre all’idea di intitolare una via o una piazza alla vittimaAlceste Campanile, a sinistra, venne ucciso il 12 giugno 1975: l'omicidio è stato confessato da Paolo Bellini. A destrail fratello MimmoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciReggio Emilia, 19 maggio 2026 – Alceste Campanile non è stato dimenticato, né il contesto e il movente del suo omicidio "al centro di trame eversive" ricostruiti dalle sentenze risultano esaustivi per i reggiani. Lo dimostrano le circa trecento persone che lunedì hanno affollato il convegno che si è svolto nell’aula magna Manodori dell’Università di Modena e Reggio, in viale Allegri, per approfondire a figura del giovane militante reggiano di Lotta Continua ucciso il 12 giugno 1975. Lo testimonia il fatto - emerso durante l’incontro - che Istoreco sta allestendo un Archivio e domanda di farsi avanti a chiunque sia in possesso di documenti, scritti immagini e testimonianze dell’epoca. Lo acclara la disponibilità data dall’Amministrazione comunale di Reggio al fratello Mimmo di dedicargli una via o una piazza cittadina.