Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

4 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:45

“Stavamo litigando perché non mi faceva dormire”. Così Giuseppe Musella avrebbe spiegato alla polizia l’omicidio della sorella Ylenia, ammazzata con una coltellata alla schiena nella loro abitazione nel rione Conocal, a Ponticelli, estrema periferia di Napoli. Il 28enne si è costituito nella notte, dopo essersi reso irreperibile per ore.

Braccato dagli uomini della Squadra Mobile della Polizia, si è presentato in commissariato e ha ammesso di averla uccisa. “Non volevo farlo, ho lanciato il coltello”, avrebbe detto. Futili motivi. Almeno questo è quello che ha raccontato agli investigatori dopo il fermo che ora dovrà essere validato dal giudice per le indagini preliminari.