Il racconto dell'uomo al Corriere: «Ora chiedo giustizia». I deliri di Olena prima dell'omicidio del figlio di 9 anni: «A servizi sociali e forze dell’ordine sosteneva che non fossi io il padre, che voleva fare la prova del dna e che ero omosessuale»

A Muggia Paolo Trame, padre del piccolo Giovanni, ucciso a coltellate lo scorso 12 novembre dalla madre, apre per la prima volta lo zainetto del figlio. Lo fa davanti all’inviata del Corriere della Sera Benedetta Moro. Dentro ci sono le carte da gioco e cinque euro. «Erano i soldi della fatina dei denti, che Giovanni metteva da parte per sentirsi indipendente, ma li usava anche per offrirmi la pizza, era generoso. Un giorno, però, mi ha detto: papà, se ti servono i miei risparmi, prendili e cerca di salvarmi», racconta l’uomo. Il suo figlio di 9 anni è stato ucciso a coltellate dalla mamma Olena Stasiuk, 55, nell’appartamento dove la donna viveva dopo la separazione dal marito. Avevano l’affidamentocongiunto. Quel pomeriggio il bimbo aveva un incontro con la madre. Da solo. La donna ora si trova nellasezione psichiatrica del carcere di Bologna: ha un disturbo paranoide grave associato a un disturbo schizoide. A luglio inizierà il processo, con giudizio immediato.