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14 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:40

Dopo la morte del piccolo Giovanni a soli 9 anni, ucciso dalla madre mercoledì con un coltello da cucina, il papà Paolo Trame affida al parroco di Muggia (Trieste) don Andrea Destradi, le sue parole e un rimpanto: “Il grande rammarico legato al fatto che alla madre sia stato consentito di vedere il bambino senza protezione”. Don Andrea ha raccolto le parole sul suo stato emotivo, “completamente devastato”. Il sacerdote è in costante contatto con il genitore del piccolo Giovanni.

Il bimbo è stato ucciso due giorni fa dall’ex moglie dell’uomo, Olena Stasiuk, con un taglio alla gola. Il piccolo era da solo a casa della madre, tra i due ex coniugi era in corso da 8 anni una battaglia legale. “Quella donna è pericolosa, non lasciate che veda nostro figlio da sola”, ha ricostruito Paolo Trame, rivolgendosi a giudici e assistenti sociali. Come scrive Repubblica, il papà del bimbo aveva messo nero su bianco il suo terrore in un documento giudiziario del 2021. “Se succederà qualcosa di terribile qualcuno dovrà risponderne”. L’uomo nutriva “certezze motivate da violenze e minacce documentate”. Ora le carte della causa di separazione sarebbero al vaglio della procura di Trieste che ha aperto un fascicolo sulla morte del piccolo Giovanni. La madre è stata arrestata con l’accusa di “omicidio volontario pluriaggravato”. Già nel giugno del 2023, secondo il papà, “ha tentato di strozzare” il figlio. Il bambino era finito al pronto soccorso dell’ospedale cittadino con lividi sul collo e a una mascella.