Da rapporti cordiali tra vicini a una lunga escalation fatta di litigi, minacce, parcheggi contesi e presunti dispetti culminati in una denuncia. Ora per un uomo di 78 anni, residente nell’entroterra genovese è stata avanzata la richiesta di rinvio a giudizio nell’ambito di una vicenda che, secondo l’accusa, avrebbe trasformato la vita di un pensionato di 76 anni in un incubo quotidiano.Secondo quanto denunciato dalla presunta vittima, tutto sarebbe iniziato anni fa in una piccola palazzina di famiglia, dove il vicino — inizialmente descritto come disponibile e collaborativo — avrebbe gradualmente assunto atteggiamenti sempre più invadenti. Prima l’utilizzo di parte del garage per depositare attrezzi, pellet e altri materiali, poi le tensioni per i parcheggi e gli spazi comuni.Nel tempo i rapporti si sarebbero deteriorati. Nella querela vengono descritti continui contrasti per i posti auto, discussioni con altri condomini e comportamenti ritenuti aggressivi. L’uomo che ha presentato la denuncia sostiene di avere più volte cercato di mantenere rapporti civili, salvo poi decidere di prendere le distanze dopo una serie di episodi sempre più pesanti.La situazione sarebbe precipitata durante l’estate del 2025, quando il vicino avrebbe parcheggiato l’auto bloccando l’accesso al garage del pensionato. Da lì sarebbero iniziati messaggi considerati provocatori e una serie di comportamenti ritenuti persecutori. Tra i fatti più gravi denunciati c’è anche una presunta aggressione fisica. Secondo il racconto della vittima, durante una discussione il vicino gli avrebbe sferrato una testata al volto e gli avrebbe provocato la rottura di un dito della mano. Lesioni che avrebbero richiesto cure mediche.Nella denuncia si parla anche di presunti danneggiamenti: impianti di irrigazione divelti, rubinetti e sifoni spariti, chiavi sottratte e poi ricomparse, oltre al distacco della corrente elettrica in alcuni locali della proprietà. Episodi che avrebbero alimentato un clima di forte tensione e paura.La presunta vittima racconta inoltre di avere vissuto mesi di forte stress, tanto da rivolgersi ai medici. Alla querela sono stati allegati anche documenti sanitari e fotografie.Adesso la procura ha chiesto il rinvio a giudizio del vicino e sarà il giudice a decidere se disporre il processo.