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Un incubo tra le pareti domestiche fatto di molestie sessuali e continue minacce: è quanto avrebbero vissuto due ragazze poco più che adolescenti originarie del Salento, ascoltate ieri in sede di incidente probatorio (per motivi di privacy non sono disponibili ulteriori dettagli da parte del tribunale di competenza). Durante l'udienza, le giovani hanno confermato le accuse messe nero su bianco nei confronti dei genitori e del nonno.

La vicenda è emersa quando una delle due sorelle ha deciso di chiedere aiuto a scuola, confidandosi con un’insegnante: “Mi aiuti, si metta in contatto con mia sorella, perché il mio telefonino è stato sequestrato”. Dietro quella disperata richiesta si celava il dramma delle due ragazze, vittime di percosse, ciocche di capelli strappate, violenze e telefoni requisiti dai genitori per isolarle completamente dal mondo esterno. In questa storia di ripetuti abusi sarebbe coinvolto anche il nonno delle vittime (padre della loro mamma), accusato di violenza sessuale nei loro confronti. L'anziano è finito sotto inchiesta accusato di aver abusato di loro quando rimanevano sole. “Non dite nulla o scoppia il caos”: questa sarebbe la minaccia rivolta alle nipoti, che temevano gravi ritorsioni se avessero raccontato la verità. Secondo l’ipotesi accusatoria, dal 2022 fino a pochi mesi fa, l’uomo avrebbe approfittato dei pranzi e delle cene domenicali in famiglia per abusare delle due minorenni, sfruttando i momenti in cui i genitori si assentavano.