SAN GIORGIO DELLE PERTICHE (PADOVA) - Martedì 24 giugno, davanti ai giudici del Tribunale collegiale presieduto da Micol Sabino, è proseguito il dibattimento a carico del 52enne E.M., queste le sue iniziali, difeso dall'avvocato Davide Pessi. L'uomo è accusato di maltrattamenti, furto e indebito utilizzo di una carta di credito ai danni di un'anziana parente con problemi di demenza e di deambulazione. Intanto la presunta vittima, Dorina Nicoletti di 88 anni, è deceduta lunedì: i giudici si sono ritirati in camera di consiglio e hanno deciso che nella prossima udienza, fissata per l'11 novembre, le figlie della donna potranno di nuovo costituirsi parte civile con il legale Alberto De Nard e il processo potrà proseguire. Curatore speciale della pensionata era invece Barbara Cotrufo. Ieri in aula hanno testimoniato i carabinieri impegnati nelle indagini e il medico di base dell'anziana. La dottoressa Rossana Ruffato ha ricordato che, quando aveva visitato Nicoletti, era autosufficiente e non si era lamentata; la casa appariva in condizioni normali e l'imputato non c'era.

Tutto è iniziato quando il 52enne, lontano cugino dell'anziana, le ha chiesto ospitalità e in cambio si sarebbe preso cura di lei. La donna ha accettato e nel luglio di cinque anni fa ha fatto entrare in casa sua quell'uomo. I giorni sono trascorsi tranquilli, almeno in apparenza, fino alla fine di agosto dello stesso anno quando le figlie della pensionata si sono accorte dello stato di degrado in cui versava la madre. L'hanno trovata distesa a terra immersa nella sua urina. Il parente non la lavava e non le dava da mangiare: inoltre la teneva sdraiata sul divano per giorni.