PAVIA. La picchia con un arnese di ferro, le procura un trauma alla gamba con tanto di gesso, 30 giorni di prognosi e minacce dal tono preoccupante: «Adesso entro e ti uccido». Vittima dell’aggressione (e del terrore che possa ripetersi) è una donna di 99 anni. Autore del gesto il vicino di casa, già noto – sembrerebbe – ai servizi sanitari per i suoi problemi psichiatrici: tra le altre cose, l’uomo tormenterebbe da tempo l’anziana dirimpettaia. «Sono spaventata, da quando è accaduto questo fatto non lascio più sola mia madre», racconta la figlia che ha deciso di denunciare l’accaduto alla polizia, ma che per motivi di tutela lo racconta in pubblico con il favore dell’anonimato.L’aggressioneIl fatto è avvenuto qualche giorno fa in un condominio di edilizia popolare. La donna (in là con gli anni ma molto autonoma) stava stendendo i panni sul balcone della propria casa, posto al piano basso e affacciato nel ballatoio condominiale. È in questo momento che scatta l’aggressione: secondo quanto riportato il vicino (che avrebbe 75 anni e sarebbe invalido per via della sua condizione di salute) avrebbe colpito la gamba destra della vittima con un «oggetto metallico», poi le avrebbe afferrato le caviglie nel tentativo di farla cadere a terra. «Mi sono aggrappata alla ringhiera per cercare di non cadere. Se alla mia età fossi finita a terra, non ho idea di come sarebbe finita», racconta la signora. Dopo l’aggressione fisica sono cominciati gli insulti, con una frase che ha gettato la famiglia della vittima nella preoccupazione: «Adesso entro e ti uccido» si legge nella denuncia. La vittima è stata poi portata in pronto soccorso al policlinico, dov’è rimasta per circa 12 ore per via della consulenza ortopedica arrivata in serata.I medici hanno individuato una sospetta frattura del perone, un osso lungo della gamba, arto che le è stato parzialmente immobilizzato con una doccia gessata: una sorta di tutore meno rigido del gesso tradizionale usato in caso di sospette fratture o traumi. La signora adesso è in ripresa, ma resta la preoccupazione per un gesto che ha lasciato la sua famiglia in preda allo sgomento. Anche perché, secondo quanto raccontato dalla figlia della vittima, la violenza commessa dal vicino sarebbe l’ultima di una lunga serie di presunti comportamenti vessatori nei confronti della 99enne, che vanno dagli insulti lanciati dal balcone alle telefonate continue. Molestie che hanno acceso i timori anche nel resto del condominio dove, secondo chi lo frequenta, le forze dell’ordine sarebbero intervenute più volte in passato, chiamate dai vicini. «Abbiamo già fatto altre denunce in passato – aggiunge poi la figlia della vittima – chiediamo che le autorità intervengano, magari trasferendo questa persona altrove. Non sappiamo a che livelli possa arrivare o se fatti del genere possano ripetersi. Io e mia madre siamo preoccupate».