A sinistra Ivan Sogari, a destra Luca Viani. Foto pubblicata il 16 maggio da Luca Viani

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"Ci siamo trovati qui" per "un giuramento agli dei", per "sterminare il germe del comunismo", e non perché "a noi ci interessa la vil politica della democrazia" ma per "portare qualcuno che la pensa come noi all'interno dei palazzi". Sono passaggi di un discorso elettorale tenuto a Mantova a sostegno del candidato consigliere comunale di Fratelli d'Italia Luca Viani. Parole pronunciate in un luogo privato, ma a un volume così alto che inevitabilmente le hanno sentite anche alcuni passanti che si trovavano nelle vicinanze. Il discorso mostra ancora una volta come l'estrema destra, specialmente a livello locale, si sia avvicinata alla destra di governo per spostare gli equilibri delle coalizioni verso posizioni più radicali e inserire dei propri esponenti nelle istituzioni.

Il discorso sul lungolago di Mantova: "Siamo qui per un giuramento agli dei" Il 3 maggio Luca Viani, assicuratore veronese candidato con FdI alle comunali mantovane del 24 e 25 maggio, organizza un aperitivo elettorale. Ci sono anche la consigliera regionale meloniana Paola Bulbarelli e la consigliera comunale Catia Badalucco. Si parte alle 12.45, da programma. La location è un'abitazione privata di Borgo Angeli, zona della città in cui diverse abitazioni danno sul lago Superiore – e dove risiede lo stesso Viani. L'evento si svolge in parallelo con un altro, più ‘radicale': la "grigliata identitaria" del comitato di estrema destra Difendi Mantova, di cui Viani è il leader. Che i due eventi siano di fatto coincidenti lo suggeriscono le immagini condivise sui social, dove lo striscione "Difendi Mantova" si accompagna al gazebo con il logo di Fratelli d'Italia.