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Lo sfogo fuori dal tribunale di Siena: "Nello sport tanti casi come il mio". Annunciato ricorso in appello
© Da Instagram
Fernanda Herrera è scoppiata in lacrime alla lettura della sentenza che ha assolto due schermidori italiani dall'accusa di averla violentata in gruppo quando era ancora minorenne. "Perché il fatto non sussiste", sostiene il gup Andrea Grandinetti. Un pianto colmo di tristezza per la battaglia persa, ma solo per adesso: davanti alle telecamere che assediavano l'esterno del tribunale di Siena, la giovane schermitrice di origine messicana ha annunciato di voler portare avanti la sua lotta: per lei e per le altre donne, "perché nello sport ci sono tanti casi come il mio".
"Mi chiamo Fernanda Herrera, sono una sciabolatrice messicana, sono venuta in Italia per allenarmi per le Olimpiadi di Los Angeles 2028 - ha detto -. Ero qua con mia madre e con la sicurezza che tutto potesse andare avanti, che avrei potuto trovare un futuro in Italia, ma purtroppo mi sono trovata con le peggiori persone che potessero esistere a questo mondo".










