“Assolti perché il fatto non sussiste”. Questa la sentenza del gup di Siena Andrea Grandinetti nei confronti di Lapo Jacopo Pucci ed Emanuele Nardella, due giovani schermidori italiani andati a processo in rito abbreviato con l’accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di Fernanda Herrera, schermitrice messicana. La vicenda sarebbe avvenuta durante un raduno internazionale a Chianciano Terme (Siena), tra il 4 e 5 agosto 2023. La procura aveva chiesto una condanna a 5 anni e 4 mesi di carcere per entrambi gli imputati. La giovane era presente in aula ed è scoppiata in lacrime al momento della lettura della sentenza.
“Mi chiamo Fernanda Herrera, sono una sciabolatrice messicana, sono venuta in Italia per allenarmi per le olimpiadi di Los Angeles; ero qua con mia mamma e con la sicurezza che tutto potesse andare avanti, che avrei potuto trovare un futuro qua in Italia, ma per sfortuna mi sono trovata con le persone peggiori che potessero esistere a questo mondo”, ha dichiarato Herrera in lacrime dopo l’assoluzione dei due schermidori che erano accusati di violenza sessuale di gruppo ai suoi danni per i fatti avvenuti nell’agosto del 2023 durante un raduno a Chianciano Terme (Siena). “Io non ho mai voluto far vedere la mia faccia in questi 3 anni in cui ho sofferto questa cosa, ma sono stanca e mi farò vedere perché sono orgogliosa di me e perché per tre anni a parte che per lottare per i miei risultati, per le mie tante medaglie, ho lottato per la mia giustizia e non mi fermerò mai” ha detto la giovane atleta all’epoca ancora minorenne.










