«Non ho mai voluto far vedere la mia faccia in questi tre anni, ma ora sono stanca». Davanti al tribunale di Siena, la schermitrice messicana Fernanda Herrera, 20 anni, lunedì 18 maggio ha commentato la sentenza con cui il gup Andrea Grandinetti ha assolto con formula piena i due schermitori italiani accusati di violenza sessuale di gruppo. Tra le lacrime, un proposito chiaro: «Prometto che le cose non finiranno così».
La giovane era presente in aula ed è scoppiata in lacrime al momento della lettura della sentenza. Dopo il processo, che si è svolto in rito abbreviato, il suo legale Luciano Guidarelli ha annunciato ricorso. La procura aveva chiesto una condanna a 5 anni e 4 mesi di carcere per entrambi gli imputati.
I fatti contestati risalgono alla notte tra il 4 e il 5 agosto 2023 durante un raduno internazionale di scherma a Chianciano Terme (Siena), al quale partecipavano atleti di diverse federazioni straniere. Secondo l'accusa, la giovane atleta - minorenne all'epoca dei fatti - è stata abusata durante il soggiorno.
La vittima, già giovane promessa della scherma, avrebbe trascorso la serata in un locale con tre atleti italiani che, sempre secondo l'accusa, l'avrebbero convinta a bere, per poi portarla in una camera d'albergo. I due imputati – Lapo Pucci, oggi 23 anni e Emanuele Nardella, oggi 25 – hanno sempre respinto ogni accusa.










