VENEZIA - Il Consiglio direttivo di Italia Nostra della sezione di Venezia scende in campo contro la vendita di Palazzo Labia. Lo scorso 24 aprile, ricordiamo, la Rai ha comunicato l'intenzione di procedere alla dismissione di 15 immobili di sua proprietà in diverse città italiane. A Venezia questa sorte è toccato a Palazzo Labia, sede della Rai del Veneto, oltre ad un immobile in via Torino a Mestre, ora utilizzato come autorimessa e magazzino. La manifestazione d'interesse, che deve pervenire entro le ore 12 del 22 maggio, comprende l'intero "Portafoglio immobiliare". «Ci affianchiamo alle proteste in corso, compresa quella dell'Assemblea di redazione del TG Regionale Veneto - dicono da Italia Nostra - condividiamo il contenuto dell'ordine del giorno, approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale il 26 febbraio scorso, che si riallaccia ad un analogo provvedimento del 18 aprile 2024, dopo un primo annuncio di vendita, a cui hanno fatto seguito proteste e manifestazioni, a cui abbiamo aderito. Non si può accettare l'alienazione di un Palazzo simbolico per la città, che mette a rischio un lavoro qualificato e che rappresenterebbe un impoverimento delle attività in una città che ha già perso e continua a perdere funzioni pregiate, mentre vede consolidarsi sempre più la monocoltura turistica».