VENEZIA - Con le sue imponenti facciate barocche, i suoi interni splendidamente affrescati da Giambattista Tiepolo, è il gioiello tra le sedi Rai. Palazzo Labia, storica dimora veneziana, a due passi dalla stazione di Santa Lucia, è stato inserito in un pacchetto di proprietà ritenute non più strategiche dall’azienda del servizio pubblico. Ora il compito di trovare un acquirente per l’intero pacchetto - con la sede Rai di Venezia, ci sono anche quelle di Firenze e Genova, più altre proprietà minori - sarà affidato a un advisor, che dovrà dare attuazione all’intero piano immobiliare dell’azienda. Passaggio decisivo, che sarebbe arrivato alle battute finali. Stando a quanto riportato dal Sole 24 ore, in ballo per l’incarico ci sarebbero Kpmg e Lazard. La scelta finale potrebbe essere ufficializzata già nel Consiglio d’amministrazione della prossima settimana.

Della vendita da parte della Rai di Palazzo Labia, in realtà, si parla da oltre quindici anni. Sede prestigiosa, bellissima, ma dai costi di gestione decisamente alti. Ed ecco l’idea della dismissione che era affiorata periodicamente, con relative polemiche. Due anni fa, però, era diventata più concreta, con l’inserimento della vendita di Palazzo Labia nel piano immobiliare Rai. All’epoca l’operazione aveva sollevato un coro di critiche non solo in città. I primi a denunciare la vendita del «gioiello di famiglia» erano stati i giornalisti del Tgr Veneto, che avevano messo in guardia dalle possibili speculazioni. Anche il consiglio comunale si era espresso, all’unanimità, contro la vendita di un «patrimonio Rai, che è anche della città». Mentre l’allora ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, si era dichiarato pronto ad esercitare, nel caso di vendita, il diritto di prelazione.