VENEZIA - Arriva dal ministero della Cultura l’interesse per Palazzo Labia, sede storica della Rai in Laguna. La nota è giunta ieri, in una giornata in cui la vicenda dello storico palazzo veneziano, a Cannaregio, è stata al centro di un’assemblea pubblica organizzata in campo San Geremia, indetta da Usigrai proprio in difesa del futuro dell’immobile. In occasione della sua visita già programmata alla Biennale, il 21 maggio sarà previsto un sopralluogo del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, proprio presso la sede di Palazzo Labia. L’interesse espresso mira a «valutare percorsi di valorizzazione culturale per un immobile di particolare rilievo storico e artistico», si legge nella nota di ieri del Mic. Un’intenzione che sembra far ben sperare sul destino dell’edificio, di proprietà della Rai, al fianco del quale ieri si sono schierati in molti, per chiedere a gran voce che il suo futuro venga tutelato. L’assemblea pubblica ha riunito un centinaio di persone, fra sindacati, dipendenti dell’azienda pubblica, rappresentanti del mondo politico locale e culturale – due nomi su tutti, l’attrice Ottavia Piccolo e il professor Giandomenico Romanelli – e semplici cittadini. Un’idea diversa dalla vendita appare oggi possibile, dunque, tenendo fissa la scadenza del 22 maggio, ormai alle porte. Data in cui si chiuderanno ufficialmente le manifestazioni d’interesse. Stando a quanto riferito ieri nel corso dell’incontro in campo San Geremia, all’esterno di Palazzo Labia, nella giornata di oggi avrebbero dovuto iniziare le visite delle realtà interessate all’acquisto. Sarà da capire se saranno confermate, visto l’annuncio a sorpresa del Mic.