MESTRE (VENEZIA) - Lingua salmistrata per dare sapidità e profondità; crema di patate per addolcire e armonizzare i sapori; e il cappuccio viola marinato per dare un tocco di acidità e freschezza. Il tramezzino "Bekeroso" proposto dal Bar Filovia di fondamenta Santa Chiara a Venezia si è aggiudicato il primo premio (dedicato ad Adriano Anzanello, l'inventore del pane per tramezzino) della seconda edizione di "Trame", il Festival del tramezzino che per due giorni ha visto una partecipazione eccezionale di "assaggiatori" che hanno girato di locale in locale per provare gli snack ideati appositamente dai bar di Mestre, Venezia e Marghera. E se al Bekeroso è andato il titolo della giuria tecnica, la giuria popolare ha premiato il Bar Boresso di Venezia, mentre la giuria Amici della Confraternita del tramezzino ha votato la nuova proposta del Caffè Commercio di piazza Ferretto, vincitore già della passata edizione.

IL CONCORSO «È andata bene, perfino troppo bene - commenta Andrea Crescente, coordinatore Confesercenti per Mestre e delegato della Confraternita del Tramezzino -. Abbiamo avuto più di mille votanti dopo aver chiuso le iscrizioni a quota 200 di quanti si sono iscritti per gli assaggi gratuiti. Il tutto senza contare quanti sono andati nei locali per assaggiare le nuove proposte senza poi votare». E allora facciamo due conti: mille votanti per 14 bar partecipanti, più i "non votanti", significa qualcosa come quindicimila tramezzini divorati in questa seconda edizione del festival che celebra la specialità mestrina-veneziana, arrivando anche a qualche "sold out" che ha impedito a qualcuno di riuscire ad assaggiarli tutti. GLI ALTRI PREMIATI Dopo le giornate di venerdì e sabato con le degustazioni, ieri mattina il Polo nautico di San Giuliano ha ospitato le premiazioni che hanno visto sul podio anche gli studenti e i "dilettanti" che si erano precedentemente sfidati all'istituto Barbarigo di Venezia (per gli studenti ha vinto Katia Boscolo, miglior cocktail Irene Maurel e miglior pairing Redian Prenga e Irene Maurel; per i dilettanti nell'ordine Federica Lombardi, Antonietta Agresta e Sandra Bellini). «Tra i professionisti dei locali il livello è stato altissimo - riprende Crescente - e la prova è che, dopo il primo posto, le altre posizioni erano tutte ad un'incollatura. Ma quello che ci ha fatto più piacere è stato l'entusiasmo che abbiamo visto tra tutti i partecipanti: pensavamo di colpire nel segno ma non fino a questo punto».E se è vero che per le prossime edizioni ci saranno delle cose ancora da aggiustare sul fronte dell'organizzazione delle degustazioni, il clima generato da questo Festival è già perfetto così, con centinaia di assaggiatori a spasso per la città per non perdersi neanche un tramezzino e gli splendidi titolari dei bar che, oltre a preparare sul momento i tramezzini, spiegavano a tutti la genesi della loro proposta e la composizione degli ingredienti utilizzati. «Lo spirito di "Trame" è proprio questo: stimolare innovazione e qualità per il nostro tramezzino che è il più buono, in un clima di convivialità». L'appuntamento è ora per la terza edizione (però peccato aspettare un anno), anche se nel frattempo ci saranno altre sorprese come un concorso nazionale per le scuole alberghiere dedicato al tramezzino (premiazione a Venezia nel 2027) e una serie di "storie" via Instagram per raccogliere le testimonianze e le ricette dei protagonisti di questa edizione.