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Il processo di privatizzazione della Sac, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso è entrato nel vivo, a seguito della pubblicazione della procedura per la raccolta delle manifestazioni di interesse finalizzata alla selezione di un operatore economico per la cessione di una partecipazione azionaria di maggioranza, pari ad almeno il 51% del capitale sociale. Alla procedura potranno partecipare operatori economici italiani ed esteri, che dovranno presentare la propria manifestazione di interesse entro il 3 giugno 2026, secondo le modalità indicate nel bando.Oggi, nel corso di un incontro - con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, del sindaco di Catania, Enrico Trantino, del commissario straordinario della Camera di commercio del Sud Est Sicilia, Antonio Belcuore, della presidente di Sac, Anna Quattrone, e dell’Ad della Sac, Nico Torrisi - è stato sottolineato il valore strategico degli scali di Catania e Comiso, che nel 2025 hanno raggiunto complessivamente circa 12,5 milioni di passeggeri, confermandosi tra i sistemi aeroportuali più dinamici del panorama nazionale e un asset centrale per la crescita economica, turistica e produttiva della Sicilia. Numeri e prospettive che faranno sempre più di Catania una piattaforma mediterranea e un hub transcontinentale.