Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è tornato a Catania questa mattina, in occasione di una riunione sulla privatizzazione degli aeroporti di Catania e Comiso. L'incontro istituzionale si è svolto negli uffici dello scalo Vincenzo Bellini alla presenza del del sindaco della Città Metropolitana di Catania Enrico Trantino, del commissario straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia Antonio Belcuore, della presidente di Sac Anna Quattrone, e dell’amministratore delegato di Sac Nico Torrisi. Si è discusso nuovamente delle prospettive di sviluppo dei due scali, in ottica di complementarità, e sul loro ruolo strategico per la crescita della Sicilia. La procedura per la raccolta delle manifestazioni di interesse per la privatizzazione, che ha già attirato l'attenzione di importanti investitori esteri, segna il primo step del processo di vendita in vista della ormai prossima pubblicazione del bando. "Il nuovo partner industriale e finanziario - assicura l'ad di Sac Nico Torrisi - sarà scelto prestando la massima attenzione sia alle garanzie economiche che alla capacità di supporto e proseguimento dei futuri piani di sviluppo della società".Trantino: “Lavoriamo anche per metro e tangenziale”"La privatizzazzione di un'infrastruttura così importante - ha detto in sindaco di Catania Enrico Trantino - non deve essere vista come un'operazione volta a valorizzare un asset finanziario, ma come un motore di sviluppo territoriale. La parte fondamentale, quella più significativa, è l'attrattività del territorio. Da questo punto di vista registriamo sempre più consensi attorno a Catania. Dobbiamo però essere anche bravi a creare le condizioni di contorno, realizzando una rete infrastrutturale che ci permetta di rimanere competitivi. A questo scopo, ho già chiesto un appuntamento con il presidente della Regione Renato Schifani, affinché si trovi un'alternativa alla tangenziale, poiché non può essere realizzata la terza corsia. Contestualmente, altre opere devono essere completate, come la metropolitana. Fce deve essere messa nelle condizioni di eseguire l'ultimo lotto che arriva fino all'aeroporto. Siamo assolutamente ottimisti riguardo a tutto questo, perché esiste un'ampia intesa tra tutti i decisori politici. Fattore fondamentale, che consentirà ai passeggeri dell'aeroporto di usufruire di un'infrastruttura di pregio, capace di crescere, aumentando il numero di passeggeri e generando economia per la nostra città e oltre. Siamo grati al Ministro Urso, al quale abbiamo rappresentato un percorso che egli conosceva già, poiché ci è sempre stato accanto istituzionalmente. Si tratta di un passaggio sicuramente storico, che ha visto la pubblicazione delle manifestazioni di interesse, fase che saràà conclusa entro la prima settimana di giugno, e che apre un nuovo scenario per il sistema aeroportuale del Sud, in particolare per la nostra provincia e per quella di Ragusa. Guardando a Comiso, penso ovviamente agli investimenti necessari per completare l’intermodalità, affinché finalmente siano realizzate strade e autostrade degne di questo nome". Presto ultimata la demolizione del teminal Morandi"L'investimento è pensato per fare in modo che gli investitori - ha spiegato l'amministratore delegato di Sac Nico Torrisi, facendo il punto sulle condizioni tecniche preliminari per il passaggio ai privati - oltre a offrire denaro ai soci nelle quote che vorranno vendere e mettere sul mercato, garantiscano anche le migliori performance possibili, migliorando il piano industriale che noi stessi, insieme ai nostri advisor, abbiamo presentato. Per quanto riguarda l'aeroporto di Catania, il terminal Morandi sta per essere completamente demolito. Abbiamo già ottenuto l'approvazione per tutti i nuovi progetti, inclusa la realizzazione del nuovo terminal B, che sarà enormemente più grande, più funzionale e con uno sguardo non solo alle esigenze attuali, ma anche allo sviluppo futuro dell'aeroporto di Catania. Questa prima fase si concluderà ai primi di giugno. Poi ci sarà una fase dedicata alle manifestazioni non vincolanti, durante la quale la palla passerà ai soci e, in parte, alla politica. Perché ogni socio dovrà valutare se vendere, in che termini economici e attraverso quali canali. Sarà necessario anche fare un passaggio con i sindaci, i consigli comunali e con ls giunta della città metropolitana, oltre che con i vari consorzi e camere di commercio". Infine, scendendo nel dettaglio, Torrisi parla anche delle percentuali di vendita stimate da parte degli attuali soci. "Hanno immaginato di vendere non al di sotto del 51 per cento - conclude- potendo arrivare anche al 65 per cento. In ogni caso, parliamo della maggioranza assoluta. Oggi, quindi, inizia una nuova fase che porterà alla privatizzazione degli aeroporti di Catania e di Comiso e, mi auguro, successivamente, anche degli aeroporti di Palermo e di Trapani". Il Ministro Urso: “Ci sono le condizioni giuste""In un contesto geopolitico internazionale così instabile, in cui prevale il conflitto che coinvolge anche importanti hub aeroportuali internazionali, la Sicilia torna a essere una regione centrale. Oggi - questo il commento del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso - si è preso atto di come stia avanzando il piano di investimenti già programmato dalla Sac, con un significativo impatto sulla logistica e, sicuramente, sulla capacità di accogliere nuovi passeggeri. Il tutto in una logica di crescita condivisa tra Catania e Comiso, poiché i due aeroporti dialogano tra loro e devono essere concepiti come un'unica piattaforma. Ci sono tutte le condizioni per fare questo passo importante, avviando il processo di privatizzazione. Il governo, la regione e gli enti locali, soprattutto i titolari dell'amministrazione aeroportuale sono pienamente convinti che si possa procedere in fretta con una conclusione positiva, raggiungendo un obiettivo storico che rappresenterà una svolta anche per lo sviluppo della Sicilia. E' il momento giusto e i dati ce lo confermano. C'è grande attenzione, qui a Catania, nello sviluppo di alcuni progetti industriali fortemente significativi come quelli messi in campo da StMicroelectronics che stanzierà risorse importanti per la crescita del sito produttivo che, a suo tempo, Pasquale Pistorio aveva immaginato. Parlo anche della Tresun, nel campo del fotovoltaico, e certamente anche della riconversione industriale green degli impianti petrolchimici di Eni Versalis a Priolo. Si tratta di grandi progetti industriali che si associano a uno sviluppo agricolo di eccellenza e, di conseguenza, anche all'industria agroalimentare, che è cresciuta moltissimo in questo territorio".