L’economia siciliana può decollare secondo il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. E per ribadirlo ieri non c’era miglior posto dell’aeroporto Fontanarossa, dove è iniziato il processo di privatizzazione della Sac, società di gestione anche dello scalo di Comiso. Urso ha incontrato i vertici della società, il sindaco di Catania Enrico Trantino e Antonino Belcuore, commissario della Camera di commercio del Sud-Est Sicilia attuale azionista di maggioranza con oltre il 60% delle quote di Sac. Secondo Urso la cessione di - almeno - il 51% a privati potrà fare dello scalo dedicato a Vincenzo Bellini, insieme al «Pio La Torre» ibleo «la piattaforma hub aeroportuale più significativa dell’Europa mediterranea». Questo darà «nuovo impulso di crescita al territorio, alle sue infrastrutture, alla logistica e di conseguenza anche allo sviluppo industriale, agroalimentare e ancor più turistico».

Il ministro ha poi elencato esperienze imprenditoriali chiave per questo rilancio siciliano, casi in verità citati spesso in questi anni di governo: «La Stmicroelectronics con il suo investimento da 5 miliardi nel carburo di silicio. La 3Sun con il più grande impianto per produrre pannelli fotovoltaici in Europa». Secondo Urso, anche il complesso industriale di Termini Imerese, città dove si voterà a breve per le amministrative, potrà partecipare al rilancio. Davanti agli imprenditori del «Polo Meccatronica Valley» ha chiarito che «i commissari stanno seguendo il processo di reindustrializzazione assegnato con gara internazionale».