PADOVA - «È amareggiato, sconvolto dall'ordinanza e da una pubblicità negativa che lo dipinge già come colpevole». L'avvocato Ernesto De Toni, tra i più noti penalisti del Foro di Padova, descrive così lo stato d'animo di Francesco Saviane, il trentasettenne ex docente di religione. Il legale è già al lavoro in vista dell'interrogatorio di garanzia previsto per domani. La linea di De Toni punterà a smontare la tesi della Procura, derubricando le pesanti accuse ad una condotta male interpretata: «Saviane è sicuro di poter dimostrare la sua innocenza ed estraneità ai fatti – spiega De Toni dopo aver incontrato l'indagato – ed è pronto a chiarire i fraintendimenti che possono aver generato le sue condotte, che erano improntate esclusivamente sulla generosità verso gli altri e sul forte coinvolgimento emotivo nei confronti dei ragazzi e delle ragazze».
LA SCUOLA Il legale ci tiene poi anche a blindare l'onorabilità della scuola dove Saviane aveva insegnato: «Al mio assistito dispiace molto che sia stato coinvolto l'istituto Barbarigo, una realtà che non c'entra assolutamente nulla in questa vicenda». Le parole della difesa si scontrano per ora però con il quadro solido e grave delineato dal sostituto procuratore Sergio Dini. Secondo gli agenti della squadra mobile, che hanno eseguito la misura cautelare nella canonica di San Lorenzo ad Albignasego, l'ex prof avrebbe sfruttato i suoi ruoli di educatore parrocchiale e animatore sportivo per adescare i ragazzi e le ragazze. Dopo la denuncia di uno dei ragazzi, la squadra mobile ha scavato nei tabulati telefonici e nelle chat di gruppo, scoprendo una realtà ben più ampia di un caso isolato: confidenze tra adolescenti che dal 2017 a oggi si sfogavano per i comportamenti del loro animatore. Chat che saranno molto probabilmente il primo dei motivi di scontro martedì, e sul quale verterà gran parte dell’interrogatorio. Le sette vittime hanno anche raccontato nei dettagli i vari episodi, che il 37enne ora dovrà spiegare. In più, molto probabilmente nei prossimi giorni Saviane dovrà cambiare residenza. Il Vescovo Claudio Cipolla aveva già fatto sapere che il fatto che fosse ospite in canonica nonostante l’esclusione da tutte le attività non era gradito, ma nel frattempo anche i parrocchiani hanno iniziato a protestare e a manifestare il proprio dissenso sia direttamente al parroco che tra di loro, aspettandosi quindi lo spostamento. Spostamento che dovrà comunque essere autorizzato dalla Procura. Procura che domani comunque sottoporrà Saviane al primo interrogatorio di garanzia. L’uomo dovrà spiegare come quei racconti siano invece solo vicende ed episodi fraintesi dai sette ragazzi minorenni.









