E se nella miscela usata per la produzione dell'asfalto mettessimo anche i residui della lavorazione dello zucchero? I ricercatori dell’Università Statale di Maringá, in Brasile hanno utilizzato la cenere derivata dalla bagassa, che nasce quando viene estratto il succo dalla canna da zucchero dimostrando i vantaggi. Il materiale già viene utilizzato negli zuccherifici per produrre energia termica e alimentare gli impianti, rendendo le fabbriche più autonome dal punto di vista energetico. Ma dalla combustione della bagassa resta la cenere, che mette la parola fine a questo processo di economia circolare, diventando uno scarto da smaltire.

Se pensiamo che il Brasile è tra i grandi produttori mondiali di zucchero e che nella raccolta 2022/2023 ha lavorato qualcosa come 548 milioni di tonnellate di canna, si può immaginare la quantità di cenere prodotta. Da qui lo studio dell'università brasiliana, pubblicato su Scientific Reports, che ha sviluppato un tipo di asfalto a cui ha aggiunto la cenere di bagassa di canna da zucchero in una percentuale tra il 5/10% del totale del composto stradale fatto di miscele bituminose, in cui è stato sostituito parzialmente il legante tradizionale e i metalli fini. Il risultato? Un asfalto più resistente e più sostenibile rispetto a quello tradizionale, che potrebbe contribuire a ridurre uno dei problemi più costosi per le amministrazioni pubbliche: la rapida degradazione del manto stradale sotto il peso del traffico continuo e pesante insieme alle intemperie.