MILANO - Il settore delle infrastrutture stradali sta vivendo una trasformazione silenziosa e radicale e sono numerosi gli studi tesi a cercare una ricetta perfetta per una valida alternativa al classico asfalto. L’ultima ricerca arriva dal Brasile, dove in laboratorio è finita la canna da zucchero, che potrebbe diventare il nuovo manto stradale del futuro. Soprattutto sembrerebbe che rappresenti una soluzione ecologica capace di garantire una resistenza superiore rispetto ai metodi tradizionali, riducendo drasticamente i costi di manutenzione e l'impatto ambientale delle grandi opere.
La cenere di bagassa
Tutto ruota intorno alla cenere derivante dalla combustione della bagassa, ovvero il residuo fibroso che rimane dopo l'estrazione del succo dalla canna da zucchero. In particolare, i ricercatori dell'Università Statale di Maringá hanno dimostrato che questo scarto industriale può sostituire con successo i comuni filler minerali nell'asfalto. Sebbene la bagassa venga già utilizzata dalle industrie saccarifere per generare energia termica, la cenere risultante ha rappresentato per decenni un problema di smaltimento a causa della sua ricchezza di silice. Oggi, quella che era considerata una sostanza difficile da gestire si trasforma in una risorsa preziosa per costruire pavimentazioni stradali più performanti.







