Italia sul podio: il nostro Paese è il terzo in Europa per tasso di recupero del fresato d’asfalto, che ammonta al 60% del totale. Ciò si traduce in un risparmio annuale di 10 milioni di tonnellate di inerti e 420.000 tonnellate di bitume vergine. Un'istantanea messa a fuoco da Siteb (Sindacato Italiano Tra gli Emulsionatori di Bitume), che certifica la crescita del riutilizzo dell’asfalto: oggi una strada su tre in Italia è “riciclata”. Ma il potenziale è ancora enorme.“Con norme più efficaci e un cambio culturale, l’Italia può raggiungere i livelli di Germania e Belgio nell’efficienza di circolarità delle risorse”, afferma Siteb in una nota ufficiale.
Oltre che ambientali, i benefici sono economici
Come anticipato, oggi una strada su tre nel nostro Paese viene costruita o manutenuta grazie all’impiego di asfalto riciclato. Un risultato che colloca l’Italia al terzo posto in Europa (Fonte Eapa) per tasso di recupero del fresato d’asfalto (60%) nella produzione di conglomerato bituminoso, subito dietro Belgio (90%) e Germania (88%), alla pari con la Spagna (61%), ma ben sopra a Francia (45%) e Regno Unito (38%). L’impiego del fresato ha permesso all’Italia nel 2024 di risparmiare inerti e bitume vergine pari a un valore economico di circa 440 milioni di euro. Numeri che testimoniano l’efficacia del modello di economia circolare applicato alle infrastrutture stradali.






