A Barcellona gli scarti degli ulivi entrano nell’asfalto: il biochar promette strade più resistenti e una filiera urbana meno pesante

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La strada comincia dagli scartiIl numero forte è 76%, però conta la prova su stradaPerché può interessare anche l’Italia

L’asfalto lo notiamo quando si spacca, quando una buca ci fa sobbalzare in motorino o quando il caldo lo trasforma in una lastra scura che restituisce aria bollente dal basso. Per il resto resta lì, muto, consumato da gomme, pioggia, cantieri, frenate, mezzi pesanti e rattoppi messi dove capita. Barcellona ha deciso di guardarlo da un’altra prospettiva, molto meno scenografica e molto più concreta: anche una strada ha una sua impronta climatica, prima ancora che qualcuno la attraversi.