Non smette di raccontare le contraddizioni del presente con ironia e lucidità, ma con incursioni intime ed emotive: esce oggi 15 maggio «Anatomia di uno schianto prolungato», nuovo album di inediti di Willie Peyote, che con questo lavoro in undici tracce inaugura un'ulteriore fase di maturità e consapevolezza del suo percorso artistico che nei prossimi mesi lo porterà di nuovo dal vivo nei club (tour prodotto da Live Nation 6, la tappa pugliese il 23 ottobre all'Eremo di Molfetta). Brunori Sas, Noemi e il rapper Jekesa gli ospiti dell'album, che verrà presentato con un tour firmacopie nei prossimi giorni che farà tappa martedì 19 maggio alla Feltrinelli di via Melo a Bari (ore 18). Qui - e negli altri appuntamenti instore - Willie dialogherà con Stefano Genta, produttore e fonico, suo storico collaboratore, per condividere aneddoti, retroscena e curiosità sulla lavorazione del progetto.
Un disco arrivato a poca distanza dal precedente capitolo, che passo in più c’è stato?«Arriviamo da un anno in cui sono successe tante cose, probabilmente questo ci ha dato una spinta. Avevamo voglia di fare, è un disco venuto fuori in poco tempo tra scrittura, registrazione, mix e pubblicazione. Ma secondo me è giusto cavalcare l’onda e andare dritti, non è detto che non ne faremo un altro già nell’arco del prossimo anno, i temi non mancano».








