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Si intitola “Anatomia di uno schianto prolungato”, il nuovo album di Willie Peyote che contiene 11 tracce tra cui i singoli “Burrasca” e il singolo in rotazione radiofonica “Kodak“. Tre le collaborazioni con Brunori Sas, Noemi e Jekesa. Al via dal 10 ottobre il tour nei club.

“Mi piaceva l’idea di scegliere un titolo lungo, in controtendenza, e che richiamasse al cinema gli Anni 60-70, – ci ha raccontato il cantautore – ma anche alcuni titoli di Gabriel Garcia Marquez, tipo ‘Cronaca di una morte annunciata’. C’è un riferimento al film ‘Anatomia di una caduta’ del 2023. Il periodo in cui viviamo è pieno di contraddizioni quindi mi piaceva avere un ossimoro nel titolo perché uno schianto prolungato è una contraddizione in termini. Poi, in realtà, la parola anatomia è anche messa lì perché è di fianco al racconto del crollo del sistema nel quale viviamo, della fine della civiltà occidentale. C’è anche il racconto dell’essere entrato in una stagione della vita che per la prima volta comincia ad andare verso la fine, in qualche modo senti proprio il deperimento anatomico del corpo, quindi era il parallelismo fra la caduta interna ed esterna”.

Ti accade specialmente al risveglio alla mattina?