“Anatomia di uno schianto prolungato” è il suo nuovo album

Milano, 14 mag. (askanews) – Un titolo cinematografico con una cover ispirata alla fantascienza, lungo e spiazzante perchè è un ossimoro. “Anatomia di uno schianto prolungato” è il nuovo album di Willie Peyote.

“L’Ossimoro nel titolo, uno schianto non può effettivamente essere prolungato in quanto tale per definizione, mi piaceva perché viviamo in un’epoca piena di contraddizioni. Mi piaceva l’idea di mettere una contraddizione in termini anche nel titolo per riassumere questo concetto. A me fa fastidio il fatto che cerchiamo di non vedere che siamo tutti pieni di contraddizioni e quindi non possiamo fare a chi è più puro. Questa è una cosa che mi disturba, è appunto la gara a chi senza peccato scaglie la prima pietra. Io credo che nessuno di noi è davvero del tutto senza peccato e non si può neanche avere la pretesa di esserlo”.

Si parla di fine delle ideologie, tramonto della civiltà occidentale, crollo del sistema capitalistico, morte del Pianeta e talvolta addirittura estinzione della razza umana ma poi, pur di fronte ad un costante evidente peggioramento, tutto rimane ancora in piedi.

“Ci preoccupiamo di tante cose e facciamo finta di non vedere invece il problema centrale, che cioè una società governata solo dal concetto di economia e di soldo in realtà azzera e annichilisce tutto il resto”.