Fra i primi commenti a seguito dei fatti di Modena, dove un’auto ha falciato sette passanti, c’è quello di Roberta Bruzzone. Con un post affidato ai social, la criminologa punta l’indice sul disagio mentale in Italia, “una delle grandi emergenze rimosse, sottovalutate, cronicamente depotenziate”.
Auto sulla folla a Modena
Roberta Bruzzone sui fatti di Modena
Roberta Bruzzone e lo stato della salute mentale in Italia
Auto sulla folla a ModenaA guidare l’auto che a Modena, nel pomeriggio di sabato 16 maggio, ha falciato i passanti c’era l’italo-marocchino Salim El Koudri, 30enne laureato in Economia.Pare che l’uomo in passato abbia sofferto di disagio psichico e che sia stato in cura presso strutture specializzate.ANSANella foto: la criminologa Roberta Bruzzone.Roberta Bruzzone sui fatti di ModenaCon un lungo post, Bruzzone ha espresso il suo parere professionale sui fatti di Modena: “Un’auto che piomba sui pedoni, feriti gravissimi, una fuga, un coltello, il panico. E quella domanda che arriva sempre dopo, quando ormai è troppo tardi: ‘Ma com’è possibile?’. Possibile lo è. Eccome.”Questo il parere di Roberta Bruzzone: “Perché quando il disagio psichico grave viene intercettato male, seguito poco, contenuto peggio o semplicemente lasciato evaporare nel nulla, non scompare. Si accumula. Si struttura. Si deforma. E talvolta esplode“.Goi accertamenti sul vissuto di Salim El Koudri sono ancora in corso, ma secondo quanto trapela pare che il 30enne sarebbe già stato attenzionato nel 2022 dal Centro di Salute Mentale per disturbi schizoidi. E dopo quel periodo di osservazione, se ne sarebbero poi perdute le tracce. Il fatto, per Bruzzone, “impone una riflessione durissima”.










