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A poche ore da quanto accaduto a Modena, dove un’auto guidata da Salim El Koudri, 31enne italiano di origini straniere, ha investito e ferito gravemente otto pedoni, la comunità locale fa i conti non solo con le conseguenze materiali dell’evento, ma soprattutto con quelle emotive. Paura, disorientamento e senso di insicurezza si sono diffusi tra i cittadini, mentre cresce la richiesta di supporto psicologico. In questo contesto si inserisce il lavoro degli operatori dell’emergenza, impegnati ad accogliere le prime richieste di aiuto da parte della popolazione. “Il nostro obiettivo è aiutare le persone a elaborare quanto accaduto affinché il trauma non si cementifichi e non evolva in un disturbo più invalidante”, spiega a Il Tempo Federica Ronchetti, direttrice della psicologia clinica dell’Azienda USL di Modena. Per chi necessita di assistenza psicologica è stato attivato un numero d’emergenza, 3398322090, con un’équipe formata anche per gestire le conseguenze psicologiche derivanti da questo tipo di evento.

Dottoressa, ha già ricevuto richieste di aiuto nelle ultime ore?

“Sì. In realtà il servizio di emergenza psicologica non è stato attivato soltanto adesso. Nella giornata di ieri abbiamo ricevuto cinque richieste e oggi queste persone verranno viste in colloquio. Inoltre, anche stamattina continuano ad arrivare nuove richieste”.