Redazione
17 maggio 2026 10:16
L'auto che ha travolto i pedoni a Modena _ Foto LaPresse
Il giorno dopo, Modena si sveglia in silenzio, ancora sotto shock. In via Emilia Centro, dove ieri il 31enne Salim El Koudri ha travolto sette persone con la sua auto e ne ha ferita un’ottava con un coltello, resta una città sospesa tra paura e incredulità. Le tracce dell’orrore sono quasi scomparse: la strada è stata ripulita, il traffico è tornato a scorrere, i passanti camminano lentamente. L’unico segno visibile resta la vetrina distrutta del negozio di abbigliamento “Dallari”, contro cui la Citroen C3 si è schiantata dopo aver falciato l’ultima passante nel suo percorso impazzito.Registrati alla sezione Dossier BolognaToday“Ho visto le persone saltare per aria”La domenica mattina in centro ci sono poche persone. Molti si fermano davanti al luogo dell’impatto, osservano in silenzio, abbassano lo sguardo. “Ero qui ieri pomeriggio, stavo andando a prendere un caffè quando ho visto un’auto correre a tutta velocità sulla via”, racconta un testimone. Una scena ancora più surreale perché avvenuta all’interno della Ztl, in pieno centro storico. “Ho visto le persone saltare e scappare, una scena orribile. Sono tornato qui stamattina perché continuo a pensare alle vittime”. Anche Ermanno, chef di 60 anni tra i feriti meno gravi, ricorda tutto. A raccontarlo è la sorella, davanti all’ospedale di Baggiovara: “Mio fratello è stato tra i primi a essere investito. È stato catapultato in aria e ha visto le persone saltare”. L’uomo ha riportato microfratture alla testa, dovrà essere sottoposto a una nuova Tac e, raccontano i familiari, “ha male dappertutto”, ma non è in pericolo di vita.










