L’attentato di Modena

Sette feriti, tra cui una coppia di coniugi e una donna che ha perso entrambe le gambe sul posto. È il bilancio della strage avvenuta ieri, sabato 16 maggio, a Modena. Intorno alle ore 16.30 un'auto si è lanciata sui passanti che si trovavano in via Emilia centro, una delle strade principali della città.

A compiere il gesto è stato Salim El Koudri 31enne italiano di origine marocchina. L'uomo non aveva precedenti di polizia ma, come confermano a Fanpage.it fonti qualificate, era stato in cura per problemi di salute mentale. Successivamente le cure erano state interrotte. È stato fermato grazie all'intervento di tre passanti e arrestato dalla Polizia di Stato con le accuse di strage e lesioni aggravate. Al momento sarebbe esclusa l'ipotesi di terrorismo. Dopo essere stato fermato non ha parlato e non ha spiegato i motivi del suo gesto.

Lo schianto, la fuga e l'arresto Secondo le ricostruzioni, immortalata anche nei video delle tante telecamere di sorveglianza presenti nel centro della città, un'auto è piombata sui passanti che sabato pomeriggio stavano camminando lungo via Emilia. L'auto travolge le persone che si trova davanti e si schianta contro la vetrina di un negozio, schiacciando nell'impatto almeno due persone. Dopo, l'uomo alla guida scende dal veicolo e si dà alla fuga con un coltello in mano mentre attorno a lui si crea il vuoto.