Pomeriggio di terrore nel cuore di Modena. Una Citroën C3 grigia è sopraggiunta all’improvviso lungo la via Emilia, in zona a traffico limitato del centro storico, travolgendo prima una bicicletta e un gruppo di pedoni sul lato destro, diretta verso il marciapiede. L’auto ha poi proseguito a zigzag e, con una svolta repentina a sinistra, ha centrato in pieno una donna davanti a un negozio, provocandole l’amputazione degli arti inferiori. L’uomo al volante è sceso dal veicolo e, prima di essere immobilizzato da alcuni passanti, ha ferito con un coltello uno di loro. Il bilancio è di otto feriti — cinque donne e tre uomini — di cui quattro in condizioni gravi.
Tre persone sono state rianimate sul posto. L’episodio è avvenuto intorno alle 16.30, in un sabato di sole, con la Ghirlandina sullo sfondo. «Un attentato», hanno mormorato in molti in strada, evocando scenari inediti per l’Italia e richiami a Nizza. Restano tuttavia da accertare le motivazioni del gesto attribuito a Salim El Koudri, 31 anni, nato in provincia di Bergamo, residente a Ravarino, laureato in Economia, a quanto risulta seguito in passato dai servizi psichiatrici e attualmente senza lavoro. La famiglia è di origine marocchina. L'uomo è stato fermato per strage.










