Il lungo ed erratico viaggio nel Mar Baltico si è concluso in modo fatale. Dopo settimane di incertezze, tentativi di salvataggio estremi e un aspro dibattito internazionale, le autorità hanno confermato che il corpo senza vita avvistato al largo della Danimarca appartiene a Timmy, la giovane megattera di dieci metri diventata un caso mediatico in tutta Europa. Il disperato tentativo di ricollocarla nel Mare del Nord, costato 1,5 milioni di euro, non è bastato a sconfiggere le gravi condizioni cliniche in cui il cetaceo versava da mesi.
Il ritrovamento nel Kattegat e la conferma ufficiale
La carcassa è stata individuata giovedì scorso nei pressi dell’isola danese di Anholt, nello stretto del Kattegat, circa 70 chilometri a sud del punto in cui l’animale era stato liberato lo scorso 2 maggio. La conferma definitiva, anticipata dall’emittente TV 2 e dall’agenzia di stampa Ritzau, è arrivata dopo il recupero del dispositivo di tracciamento. “Possiamo ora confermare che la megattera arenata al largo di Anholt è lo stesso esemplare che in precedenza si era arenato in Germania ed era stata oggetto di tentativi di salvataggio”, ha dichiarato in una nota ufficiale Jane Hansen, direttrice di divisione presso l’Agenzia danese per la protezione dell’ambiente (Miljøstyrelsen). La funzionaria ha precisato che un dipendente dell’Agenzia per la natura ha recuperato il localizzatore, fugando ogni dubbio: “La posizione e l’aspetto del dispositivo confermano che si tratta della stessa balena precedentemente osservata e presa in carico nelle acque tedesche”. L’identificazione è stata supportata anche dall’analisi delle cicatrici presenti sulla pelle e sulla pinna caudale. Il decesso è stato confermato pubblicamente anche da Till Backhaus, ministro dell’Ambiente del Meclemburgo-Pomerania Anteriore.












