Redazione
16 maggio 2026 08:10
Panorama di Bologna
Il mercato residenziale italiano si apre nel 2026 con una inversione di rotta. Il primo trimestre dell'anno, infatti, registra una contrazione del 5% dello stock di abitazioni in vendita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Come sempre, dietro la media nazionale si nasconde un'Italia a due velocità, all'interno della quale spicca il caso di Bologna.L'ultima indagine di Idealista, il portale immobiliare, riportata dalla Dire, evidenzia come la contrazione dell'offerta sia un fenomeno che interessa ben 80 dei 110 capoluoghi monitorati. La macroarea più colpita è il Sud Italia, dove 22 capoluoghi su 26 mostrano il segno meno, seguita a stretto giro dal Centro, con 20 città su 23 in netto calo.A livello cittadino, le flessioni più drammatiche dello stock si registrano a Chieti (-34%), Biella e Udine (entrambe al -27%), seguite da Ancona e Matera (-24%) e Messina (-23%). Il fenomeno non risparmia i grandi mercati metropolitani storicamente più liquidi: Venezia perde il 19% delle sue case in vendita, Palermo il 13%, Verona il 10% e Genova l'8%. Anche le due principali metropoli registrano una frenata delle disponibilità, con Roma in calo del 7% e Napoli che arretra del 2%.Registrati alla sezione Dossier BolognaTodayIn questo scenario di generale scarsità, gli incrementi di stock rimangono un'eccezione circoscritta a pochissimi mercati. Sotto le torri, invece si registra infatti il maggior aumento dell'offerta in Italia, con un +22% di abitazioni immesse sul mercato rispetto al primo trimestre del 2025.Un dato che stacca nettamente gli altri grandi centri, come Firenze (+10%), Milano (+6%) e Torino (+2%)Numeri e tendenze di un mercato che non conosce crisi, quello dell'immobiliare di lussoDove puoi permetterti di vivere a Bologna con il tuo stipendioUno sguardo alla provinciaIl quadro provinciale esaspera ulteriormente le distanze: 87 province su 107 registrano un calo dell'offerta (l'anno scorso erano solo 60). La situazione più critica si vive nelle province del Centro Italia: nessuna delle 22 aree monitorate è in crescita. Pistoia (-13%), Fermo (-11%), Viterbo e Ancona (-10%) guidano i ribassi dell'area.Anche la provincia di Bologna si muove in controtendenza, segnando un +7% e confermando che la spinta all'offerta non è limitata alla città, ma coinvolge l'intero hinterland, staccando Milano (-1%) o Verona (-4%).Iscriviti al canale Whatsapp di BolognaToday











