Nel 2024 in quasi tutte le città italiane sono tornate a salire le compravendite. Il Pil in leggera crescita, un’inflazione sotto controllo, i tassi in calo e i dazi internazionali stanno spingendo di nuovo le famiglie a investire "sul mattone" e asset locali e tangibili.

Secondo il Monitor 2025 di Rexer, sono oltre 750 mila le transazioni attese nel 2025. «Quasi tutte le principali città italiane hanno avuto un andamento positivo rispetto all'anno precedente» ha affermato Andrea Lacalamita ceo di Rexer, «con un picco eccezionale di Bari, che ha avuto una variazione del 28,5% - ha aggiunto Monica Regazzi, head of strategy di Rexer -. Bari è diventato un polo lavorativo del Sud. Numerose aziende, soprattutto di servizi, hanno aperto qui le proprie sedi». Intorno alla città c’è, inoltre, «molto spazio per le nuove costruzioni, sempre più richieste e in crescita». La città sta vivendo un forte fermento: è stata girata qui anche la fiction da 5 milioni di ascolti «Le indagini di Lolita Lobosco», che ha contribuito a cambiare il racconto e la percezione della città nell’immaginario collettivo. Ma altre città della stessa «taglia» si distinguono positivamente nel report, in particolare Bergamo (con un incremento delle transazioni del 10,5%), Padova (+8,8%) e anche Venezia, Genova e Brescia.