Ventidue anni dopo, il Bari si ritrova ancora davanti allo spettro del playout. Cambiano epoche, protagonisti e categorie emotive, ma il peso specifico di certe partite resta identico. Novanta minuti che diventano centottanta, una stagione intera compressa dentro dettagli, nervi, episodi e paure. Stavolta i biancorossi si giocheranno la permanenza in serie B contro il Sudtirol, in una doppia sfida che arriva dopo mesi tormentati, tra contestazioni, silenzi e un rapporto complicato tra squadra, società e tifoseria. Eppure, le due vittorie consecutive contro Entella e Catanzaro hanno riacceso qualcosa. Entusiasmo prudente, orgoglio, forse persino speranza.
Per analizzare il clima e soprattutto la dimensione psicologica di un playout, la voce giusta è quella di Giuseppe Pillon, per tutti Bepi. Un tecnico che Bari la conosce bene e che ha già vissuto sulla propria pelle la tensione devastante di uno spareggio salvezza: stagione 2003-2004, playout contro il Venezia e retrocessione in serie C. Un’esperienza ancora oggi ricordata come una delle più dolorose della storia recente biancorossa. Proprio per questo, il suo punto di vista aiuta a capire cosa accade davvero dentro uno spogliatoio quando il margine d’errore scompare e quando la paura rischia di diventare più forte delle qualità tecniche.













