Nessun miracolo nell’ultimo turno, l’incubo adesso è realtà: lo Spezia pareggia a Pescara e sprofonda in Serie C. Finisce 1-1: apre Faraoni, risponde Artistico. La vittoria del Bari sul Catanzaro condanna entrambe le squadre
L'inutile pari di Artistico a Pescara
Pescara – Silenzio. Poche voci, nessun clacson o rumore ad accompagnare la notte. Solo una città che, pur amareggiata, resta incollata a tv e radio, trattiene il fiato ma poi si arrende. Lo Spezia torna in Serie C dopo 14 anni. Non c’è molto da raccontare. Il risultato della sfida con il Pescara, decisa da un gol di Faraoni dopo appena nove minuti, viene vanificato dalla vittoria del Bari sul campo del Catanzaro. Dopo un triennio in Serie A, gli aquilotti dovranno ripartire dalla terza serie, salutando il calcio dei grandi.
Il racconto di Pescara – Spezia
La partita dell’Adriatico segue un copione che pesa sempre meno con il passare dei minuti. Partono meglio i padroni di casa, che dopo 53 secondi bussano alla porta di Mascardi con Olzer. Al 5’ Faraoni fa le prove generali, tirando alto. Il gol è nell’aria e arriva al 9’, proprio con l’ex Hellas Verona, bravo a mettere dentro sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il resto della frazione non offre emozioni. Anzi. A pochi giri d’orologio dal termine della frazione, cala il silenzio sullo stadio abruzzese: la notizia del 2 a 1 del Bari, che ha prima pareggiato e poi sorpassato il Catanzaro condannando sia Pescara sia Spezia, affievolisce ogni gesto dei ventidue in campo.







