Dopo la vittoria sul Sudtirol, la squadra di D'Angelo crolla in Calabria

La Spezia – Notte fonda per lo Spezia. L'illusione è durata una settimana. La speranza dopo il 6-1 inflitto al Sudtirol è stata cancellata dalla prestazione di Catanzaro. La squadra di Alberto Aquilani si è imposta per 4-2. A nulla è valso il momentaneo pareggio di Valoti.

Al "Ceravolo" è andata in scena una sfida a senso unico. Il Catanzaro, sornione, ha costruito la vittoria sui calci piazzati per poi dilagare nella ripresa. A partire meglio, però, è stato lo Spezia. La conclusione di Valoti, dopo cinque minuti, si è spenta di poco sopra la traversa. Poi i padroni di casa sono cresciuti e al 24' hanno trovato il vantaggio. Dopo una veloce revisione al Var, la rete è stata assegnata a Petriccione, bravo a correggere di testa un tiro da fuori. La replica aquilotta è arrivata sul finire di tempo. Prima con Beruatto, che ha sfiorato il pari dalla distanza. Poi con Valoti, che con un piattone preciso ha sfruttato al meglio la sponda di Lapadula e riportato la sfida in equilibrio.

Nella ripresa il ritmo è rimasto alto. Ma solo per una squadra. Il Catanzaro ha impresso l'accelerazione decisiva alla gara e dominato la sfida. Al 58’ Cassandro ha sfiorato il nuovo vantaggio con una conclusione da fuori. Un minuto ed è stato Liberali a impegnare ancora Mascardi, decisivo sulla successiva respinta della difesa. Il portiere si è superato con un autentico miracolo anche su Pittarello. L'ultimo assalto respinto. Dopo il muro è crollato. Al 62’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Fellipe Jack ha trovato la zampata vincente e riportato avanti i suoi. Lo Spezia ha accusato il colpo e al 78’ è arrivato il tris: Pittarello si è liberato di Hristov e, sugli sviluppi di una rimessa laterale, ha battuto ancora Mascardi con freddezza. Pochi minuti e lo stesso numero 8 ha messo a referto la doppietta personale. Nel finale l'ultima emozione, che purtroppo per lo Spezia è valsa a poco: il gol di Lapadula su calcio di rigore.