L’allenatore non si dà per vinto neppure dopo il pesante 4-2 subito a Catanzaro

L'allenatore Luca D'Angelo in Catanzaro - Spezia (foto Tassone)

Catanzaro – Una sconfitta a due turni dalla fine della regular season che sa di resa. Lo Spezia travolto a Catanzaro con un 4 a 2 che va ben al di là dei meriti della squadra di casa, reduce da 4 pareggi di fila. Pareggio illusorio a fine primo tempo, disastrosa la difesa nella ripresa come conferma il tecnico Luca D’Angelo a fine gara: «Nel primo tempo la partita era stata abbastanza equilibrata, sapevamo che avremmo avuto difficoltà, come succede spesso conoscendo le caratteristiche di possesso del Catanzaro, eravamo preparati a questo tipo di partita ed eravamo partiti anche bene. Poi sul 2 a 1 per loro abbiamo avuto ottime opportunità di pareggiare (non fa nomi D’Angelo ma pesano i mancati assist di Di Serio e Skjellerup a beneficio di Valoti, bravissimo a farsi trovare tutto solo davanti al portiere, ndr) anzi l’avevamo pareggiata».

D’Angelo si riferisce al contestato gol annullato del 2 a 2 che poteva riaprire la partita: «Piccinini è un arbitro tra i migliori in Italia, ma nella circostanza ha fatto un errore perché lui ha fischiato prima che l’azione finisse, da regolamento doveva aspettare la fine dell’azione e poi nel caso fischiare, oltretutto abbiamo visto che il fallo di Skjellerup non c’era». Ma D’Angelo non imputa il ko a lui: «Non è colpa sua la sconfitta. Non dovevamo prendere il terzo gol, a quel punto è diventata quasi impossibile per noi».