Una avrebbe voluto sognare e invece ora deve solo svegliarsi dall’incubo più tremendo. L’altra ha accarezzato idee di grandezza per poi cadere in una crisi inesorabile. Alla vigilia della solita, pazza, serie B, nessuno avrebbe probabilmente pronosticato un playout tra Bari e Sudtirol. E forse nemmeno prima di un’ultima giornata che dava ancora ad entrambe la possibilità della salvezza diretta. Ma mentre nel caso dei pugliesi sarebbe servita una complessa combinazione di risultati, in quello dei bolzanini sarebbe bastato battere una Juve Stabia già sicura del suo posto (il settimo) nella griglia dei playoff.
UNA STORIA RECENTE E, invece, eccole di fronte. Al bivio di una storia recente che spesso le ha viste a braccetto. Già, perché l’album del match comincia appena quattro anni fa, quando le formazioni, fresche vincitrici dei rispettivi gironi di serie C, si affrontano per la Supercoppa di categoria. Il Sudtirol, che ha appena conquistato la serie B per la prima volta nella sua freschissima epopea (il club sotto questa denominazione esiste soltanto dal 1995) sbarca al «San Nicola» per vedersela con il Bari di Mignani che, invece, torna tra i cadetti dopo la faticosa risalita dal fallimento del 2018. Gli altoatesini si impongono 2-1: De Col e Casiraghi ribaltano l’iniziale vantaggio siglato da D’Errico. Ma lo scontro raggiunge il più alto livello di pathos nel torneo successivo, quando entrambe, da matricole, sbarcano ai playoff per la A ritrovandosi in semifinale. Il 29 maggio 2023 perse 1-0 in trasferta e tre giorni dopo vinse con il medesimo punteggio in un «San Nicola» conquistando la finale (poi persa con il Cagliari) grazie al miglior piazzamento (terza contro sesta) nella stagione regolare.











