Domenica 17 Maggio 2026 | 11:27
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Domenica 17 Maggio 2026, 09:00
«Sebbene l’odierno fermato non sia stato l’autore materiale dell’accoltellamento fatale, è possibile comunque ritenere sussistente, a suo carico, una responsabilità concorsuale in ordine all’uccisione del Sako». È quanto scrive il gip Gabriele Antonaci nell’ordinanza con cui – pur non convalidando il fermo - ha disposto la permanenza in carcere del 22enne Cosimo Colucci arrestato giovedì scorso per aver preso parte all’aggressione della baby gang che ha brutalmente pestato e accoltellato Bakari Sako, 35enne originario del Mali, alle prime luci del 9 maggio in Città vecchia. Difeso dall’avvocato Pasquale Blasi l’indagato ha rilasciato dichiarazioni spontanee sostenendo anzi di aver preso Sako per il braccio solo per salvarlo al pestaggio: una versione che il giudice ritiene «clamorosamente confutata» dalle immagini video raccolte.
Nella sua disamina il magistrato riconosce a suo carico non solo il concorso nell’omicidio volontario, ma anche l’aggravante dei futili motivi. «Il fermato – si legge nell’ordinanza - ha, semplicemente e deliberatamente, scelto di assecondare gli impulsi criminosi dei suoi amici, sfogati – in maniera del tutto estemporanea – su un soggetto che ha avuto la semplice sfortuna di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato». Per questo, considerata la gravità del reato e il pericolo di fuga, il gip Antonaci ha deciso che il 22enne deve rimanere in carcere.











